Detrazioni IRPEF

Con la Circolare n. 17/E/2015 l’Agenzia delle Entrate ha risposto ai dubbi più frequenti in merito ai redditi di lavoro dipendente, le imposte indirette, gli oneri deducibili, e le detrazioni fiscali.

Tra queste vengono chiarite anche questioni relative al Bonus Ristrutturazioni (detrazione IRPEF del 50%) spettante per le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Ordinante del bonifico diverso dal beneficiario

Per fruire del Bonus ristrutturazione è richiesto il pagamento mediante bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA (o il codice fiscale) del soggetto a favore del quale il bonifico è stato effettuato.

Nel caso in cui l’ordinante sia un soggetto diverso da quello indicato nel bonifico quale beneficiario della detrazione, a fruire della detrazione deve essere quest’ultimo, ritenendosi così soddisfatto il requisito di titolarità del sostenimento della spesa.

Limite di spesa e autonomia degli interventi edilizi

Viene inoltre chiarito che il Bonus Ristrutturazioni può essere fruito anche in relazione ad un immobile che abbia già formato oggetto di interventi di recupero edilizio in anni precedenti,

purché i nuovi lavori non rappresentino una mera prosecuzione di quelli già realizzati.

Per le spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis del TUIR la detrazione fiscale spetta nella misura del 50% per le spese sostenute fino a un ammontare complessivo di euro 96.000 per ciascuna unità immobiliare.

Tali maggiori limiti si applicano, in base al comma 47 dell’art. 1 della legge n. 190 del 2014, alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2015. Ai sensi del comma 1 dell’art. 16-bis,

il limite di spesa ammissibile previsto per tali interventi è annuale e riguarda il singolo immobile interessato dagli interventi medesimi (cfr. circ. n. 9/E del 2002, punti 7.3 e 7.4, circ. n. 15/E del 2003, par. 2).

Nel caso in cui gli interventi costituiscano una mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, la norma prevede che: